Angelo Fausto
Coppi nasce a Castellania il 15 settembre del 1919, come lascia
intendere anche uno dei suoi soprannomi, è stato il
campionissimo dell'epoca in cui il ciclismo era uno degli
sport ai vertici della popolarità in Italia e in diversi
paesi. Storica la sua rivalità sportiva con Gino Bartali,
altro grande campione del momento che però, a causa
di un travolgente Coppi, ha spesso dovuto cedere il primo
posto. Coppi si è distinto in tutte le gare su strada
ed anche su pista, ha vinto gare di scalata, gare a tappe,
gare di una giornata... La storia sportiva di Fausto Coppi
ha inizio nei primi anni '30, quando, lavorando a Noni Ligure
come garzone in una salumeria, conobbe Biagio Cavanna, ex
atleta e famoso allenatore, grande talento che perse la vista
e si dedicò a fare il massaggiatore e preparatore atletico.
Nel 1937 corre la sua prima gara ufficiale e l'anno dopo vince,
viene segnalato da Cavanna alla squadra della Bianchi che
lo prende, entra così come professionista alla Legnano,
come gregario di Gino Bartali. Tra i suoi innumerevoli successi
di carriera segnaliamo la medaglia di bronzo a Copenaghen
nel 1949 e la medaglia d'oro che lo decreta campione del mondo
nel 1953 a Lugano. Sfortunatamente Coppi incontra una morte
imprevista, era appena stato ingaggiato dalla squadra creata
dall'ex rivale Bartali, aveva partecipato ad una corsa con
amici francesi e si er recato in Africa per una battuta di
caccia, precisamente a Ouagadougou, li contrae la malaria
e rientrando in Italia le cure non riescono a farlo riprendere,
in pochi giorni entra in coma e muore... è il 2 gennaio
del 1960.
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